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Una corretta igiene del sonno aiuta la terapia degli acufeni

Venerdì 17 marzo, sarà celebrata la Giornata Mondiale del Sonno, organizzata come ogni anno dalla World Sleep Society per sensibilizzare le persone sull’importanza di dormire bene.

Il sonno influenza ogni aspetto della nostra vita e individuare le cause per cui è di bassa qualità, o magari è poco, significa vivere in salute. In Italia circa il 41% della popolazione accusa disturbi del sonno: 14 milioni di italiani soffrono di insonnia ed è aumentata la percentuale di incidenza sui giovani al di sotto dei 20 anni, passata dal 10% del 2008 al 20% del 2016.

Sempre più specializzazioni mediche indagano il legame tra sonno e patologie fisiche e psichiche: dalla pediatria alla neurologia, dall’oncologia all’endocrinologia, dalla medicina estetica alla medicina dello sport, passando attraverso ginecologia, nutrizione clinica, psicologia e psichiatria.

In otorinolaringoiatria è nota la correlazione tra disturbi del sonno ed acufeni. In particolare, una corretta igiene del sonno consente una riduzione dello stress legato alla percezione dell’acufene.

Ma cosa si intende per “corretta igiene del sonno”?

“Alcune semplici attenzioni possono migliorare la qualità del sonno – spiega il Prof. Alberto Eibenstein dell’Università dell’Aquila, direttore del Tinnitus Center di Roma: è importante l’ambiente della camera da letto che dovrebbe essere adeguatamente spaziosa, areata e con una corretta illuminazione. Meglio evitare la presenza di apparecchi elettronici come televisori e computer. Durante il sonno gli stimoli sonori e luminosi devono essere ridotti al minimo, meglio ancora se fossero assenti; nello stesso modo non dovrebbero essere utilizzati il computer e il telefonino nelle ore precedenti il riposo. Anche l’abitudine di vedere la televisione prima di dormire o, ancor peggio, per addormentarsi, è poco salutare. Gli orari del sonno e il ciclo sonno/veglia devono essere regolari e lo stile di vita deve essere adattato per garantire un corretto sonno sia in qualità che quantità. Bisogna evitare la cena subito prima di dormire (almeno 2 ore prima) ed il pasto deve essere leggero e facilmente digeribile.

In che modo “dormire male” incide sull’acufene?

L’alterazione del ciclo sonno-veglia, la modificazione degli orari del sonno (sia l’aumento che la diminuzione della durata), possono influire sul comportamento, la concentrazione e la performance nelle attività lavorative, con impatti sociali e sulla salute non trascurabili. Ne consegue un aumento dello stress e degli stati ansiosi che possono peggiorare se il riposo non è adeguato. Dato che l’acufene, nella sua manifestazione, presenta un meccanismo simile di correlazione con stress ed ansia, un sonno non efficiente e la mancanza di riposo possono indirettamente aggravare i sintomi correlati all’acufene e portare ad un aumento della percezione dell’acufene stesso. 

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