Conflitto neuro-vascolare e tinnitus 1 Comment

Il conflitto neuro-vascolare è il contatto tra un nervo cranico ed una struttura vascolare (arteriosa o venosa). Questo contatto può essere causa di vari disturbi quali emi-spasmo facciale, nevralgia trigeminale, disfagia e disfonia, acufene o tinnitus.
Solitamente ad essere coinvolto è il circolo vertebro-basilare per la sua posizione di contiguità con il tronco dell’encefalo, struttura dalla quale emergono tutti i nervi cranici.
In caso di conflitto neuro-vascolare, il vaso coinvolto presenta progressive alterazioni della mielina che riveste il nervo, così che a livello delle fibre nervose si crea un contatto diretto e quindi patologico, con il vaso suddetto. Ciò comporta un’alterazione della conduzione dello stimolo nervoso che si manifesta con uno o più dei sintomi sopra rammentati.
Nel caso specifico di acufene o tinnitus da conflitto neuro-vascolare, il nervo cranico interessato è l’VIII o stato-acustico. Solitamente con una indagine di risonanza magnetica ad elevato campo (almeno 1.5 Tesla) e sequenze dedicate a strato sottile nella regione di interesse è possibile documentare la presenza di una dolico-ectasia dell’arteria basilare che contatta la superficie anteriore del ponte di Varolio, ovvero la presenza di “loop” delle arterie cerebellari che giungono in contatto diretto con il nervo stato-acustico a livello della cisterna liquorale cerebello-pontina.
In caso di interessamento dell’VIII nervo cranico, oltre all’acufene è possibile in alcuni casi evidenziare una ipo-acusia o iper-acusia e vertigini.

Trattamento:

Nel caso oggetto dell’argomento trattato ovvero il tinnitus da conflitto neuro-vascolare, le opzioni terapeutiche vanno valutate nello specifico caso e da paziente a paziente. Esistono possibilità di trattamento farmacologico (di competenza neurologica), tecniche di mascheramento ovvero di stimolazione sonora (di competenza otorino/audiologica), e nei casi più gravi e refrattari è possibile ricorrere alla opzione microchirurgica (di competenza neurochirurgica).

Dott. Otello Poli
Specialista in Neurologia e perfezionato in Terapia del Dolore.
Responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia Clinica e di diagnostica strumentale neurofisiopatologica presso l’European Hospital e consulente neurologo per il Tinnitus Center (otellopoli@tiscali.it).

 

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  1. Isabell ha detto:

    Buongiorno Dottore,sono molto preoccupata per la mia madre che ha 81 anni e soffre di glaucoma neovascolare. La diagnosi dice pz. noto per glaucoma occhio sx neovascolare AMD p secca OP.
    In terapia 2 iniezioni in travitrealio di Avastin e dopo 3 iniezioni di Lucentis OL. Pseudofacia OPL.
    Nr. di malaria H 35,3/95.02 Wg ICD 10 degenerazione maculare polo posteriore.
    In 2015 esami giorno di ricovero ospedale
    Vod 0,9 SCO, 5cc 3,0 Dsph, Vos 0,1cc+ 2 ODS.
    Tod10mmgHg, Tos 10mmgHg
    Terapia novembre 2015 iniezione in travitrealio occhio sx. Lucentis 0,5 mg/0,0 Lucentis somministrato senza complicazioni. Vigamox +medicazione Alcalina.
    Le cure consigliate: sol.Vigamox,Tropicamid, Alcaina.
    Epicrisa: Pz.ricoverata somministrato iniezione in travitrealio Lucentis,enestesia locale. Pz. in divisione in stato generale buono ,senza complicazioni.
    In seguente H,43,1emorogia corpo vitreo H, 35,3 degenerazione maculare polo posteriore, Z96,1 la presenza al interno lenti dell occhio.
    Visita giorno 14.01.2016 ospedale Esami:occhio sx Visus : 01cc/AX ,Tonus: 12mmHg.
    E stata eseguita 5,51.01.0002017 — Victrectomia rientrando dietro il occhio sx. Eseguita la procedura 14,74
    —Victrectomia meccanica. In terapia con Tobrandex collirio x5gg.
    Occhio dx .Esami 14.01.2016 glaucoma neovascolare AMDp umida OP. Esami: Visus: 0,5cc ax. Tonus: 12mmHg.
    Occhio Dx notevolmente la vista anebbiata., tale da non permettere la lettura e visione particolare!
    Questa Dottore risulta l’analisi medica effettuata presso ospedale.
    Siamo in famiglia molto preoccupati, per la progressione della malaria e del rischio di cecità.
    Esiste Dottore qualche possibilità di arrestare la formazione di neovasi ed almeno poter conservare la vista.?
    La ringrazio anticipatamente per una sua risposta in merito.
    Cordiali saluti !

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