Acufeni: programmazione terapeutica 0 Comments

Gli acufeni sono suoni che vengono percepiti dal paziente in assenza di uno stimolo acustico esterno. Sono presenti nell’8-10% circa della popolazione e possono essere causa di sofferenza nei pazienti che non riescono a sviluppare un adeguato processo di abitudine spostando la percezione dell’acufene in secondo piano, ovvero in un “backgroud cognitivo”. In questo caso si innesca un circolo vizioso in cui l’attenzione viene focalizzata dall’acufene con conseguenze negative a livello emozionale che possono arrivare all’ansia, depressione e insonnia.

In alcuni casi l’acufene puo’ essere accompagnato da una particolare sensibilita’ ai suoni definita come iperacusia, caratterizzata da risvolti negativi anche a livello sociale, conseguenti alla necessita’ di evitare situazioni che possano esporre il paziente ad ambienti o stimoli rumorosi.

Il paziente con acufeni deve rivolgersi allo specialista in primo luogo per ricercare le possibili cause di tale disturbo ed escludere la presenza di patologie di cui l’acufene puo’ rappresentare il sintomo d’esordio.

Il programma di trattamento prevede due fasi: la prima in cui si tratta l’acufene nel tentativo di favorirne la scomparsa o almeno di ridurne l’intensita’, la seconda  in cui l’attenzione viene rivolta al paziente e alle sue reazioni nei confronti dell’acufene con l’obiettivo di arrivare rapidamente ad un ricondizionamento della percezione dell’acufene, agendo su fattori emozionali e cognitivi in un processo definito come “habituation training”. Ogni percorso terapeutico deve essere individualizzato e basato sulle esigenze specifiche del singolo paziente grazie ad un fondamentale approccio multi-disciplinare, che prevede una completa valutazione del paziente da parte di specialisti orientati ad assicurare la continuità di cura, nell’ambito di un progetto di gestione personalizzato dell’acufene. L’inquadramento multidisciplinare di base prevede una valutazione audiologica completa, neurologica e un colloquio con lo psicologo, necessario a definire un profilo di personalita’. La discussione collegiale dei casi e’ alla base della programmazione del percorso terapeutico in cui la terapia medica, integrata con una combinazione appropriata di terapia sonora e counseling, tecniche di rilassamento e mindfulness,  pota’ migliorare i disturbi legati alla presenza di acufeni, comprese le alterazioni del sonno, l’ansia e la depressione.

http://ukpmc.ac.uk/abstract/MED/22440225

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About Eibenstein

Prof. Alberto Eibenstein Specialista in Otorinolaringoiatria Specialista in Audiolgia Universita' dell'Aquila Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologie - DISCAB

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